Così ci siamo rigenerati:

Appena arrivati ai margini della foresta il gruppo ha iniziato a sentirsi più leggero.

E’ questo il primo avvertimento quando si entra in questa maestosa faggeta ai confini di ben tre province: quella di Parma, quella di Piacenza e quella di Genova.

La salita che vediamo davanti non ci spaventa, sembra creata appositamente per noi, non scoscesa e con maestosi alberi di faggio che circondano il comodo sentiero. Una salita che non rende il respiro affannoso, anzi ci permette di stare nel qui e ora concentrandoci sull’aria fresca e pura che entra dalle narici inspirando e sull’aria calda che esce da noi espirando.

Ad ogni curva del sentiero una sorpresa: prima i funghi, poi un capriolo, poi una roccia posizionata in modo da sembrare il viso di un piccolo orso. Camminare lentamente ha il vantaggio di osservare, per chi lo sa fare, ogni minima finezza che il bosco ci dona costantemente.

Arrivati alla vetta il panorama si apre, infatti i faggi lasciano il posto a una radura e proprio davanti a noi si erge maestoso il mitico Dio Pen, e dietro tutta la catena alpina.

Qui ci sediamo in cerchio e intoniamo una canzone.

Ritornati indietro in silenzio cerchiamo di restare presenti all’attimo presente, ma ogni tanto la mente ritorna a pensare a quanto visto durante la salita, al panorama della vetta, ma poichè siamo consapevoli che esiste solo il qui e ora, con gentilezza ma fermezza, riportiamo la mente al presente.

Prima di salutarci, ci aspetta la meditazione della montagna e la cerimonia del tè, momento importante di condivisione.

Inutile dire che i benefici di questa giornata si sono protatti per tutta la settimana successiva.

E’ dimostrato infatti che, anche solo qualche ora la settimana passata nella natura in modo consapevole, aiuta, ad abbassare i livelli di stress con tutte le conseguenze positive sulla salute che ne derivano

Non vediamo l’ora di ritornare. Arrivederci.

IO SONO ACQUA

Anni fa, durante una ferrata in questo splendido orrido in Val di Susa, il mio corpo sprizzava gioia da tutti i pori come l’acqua spruzzava sul mio viso le sue gocce fresche e pure. Ero felice. Fin da bambina sono sempre stata felice in natura. Se aiutiamo la natura, aiutiamo noi stessi.

A scuola tutti abbiamo studiato l’acqua, la sua sigla in chimica, la sua forma liquida e solida, l’importanza dell’acqua nella vita degli esseri viventi, il ciclo dell’acqua, che il nostro corpo è composto da oltre il 70% di acqua ecc.

Eppure sembra proprio che diamo troppa poco importanza a questa fonte che a molte persone pare inesauribile.

Ecco un video della campagna NATURE IS SPEAKING (la natura sta parlando) voluta dall’associazione Conservation Iternational che mira a rendere consapevoli le persone sull’importanza dell’acqua nell’attuale periodo storico. L’attrice Penelope Cruz si cala nelle vesti della componente ambientale ACQUA per veicolare un messaggio semplice, ma allo stesso tempo provocatorio:  La natura non ha bisogno delle persone. Le persone hanno bisogno della natura”

Dal mio punto di vista è necessario capire che  natura e uomo sono imprescindibilmente legati, anche se quest’ultimo rappresenta l’anello debole delle parti perché per sopravvivere ha bisogno della natura.

( da Wikipedia: L’Unione internazionale per la conservazione della natura, , è una organizzazione non governativa (ONG) internazionale con sede a Gland in Svizzera. Il 17 dicembre 1999 le è stato riconosciuto lo status di osservatore dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.Considerata come «la più autorevole istituzione scientifica internazionale che si occupa di conservazione della natura» è stata fondata nel 1948 nella cittadina francese di Fontainebleau , con la finalità di supportare la comunità internazionale in materia ambientale svolgendo un ruolo di coordinamento e di scambio di informazioni fra le organizzazioni membri in un’epoca in cui tale settore era ancora in fase di sviluppo e la maggior parte dei paesi del mondo non possedeva ancora dei processi di confronto istituzionale per la tutela ambientale.L’unico italiano che ha partecipato alla sua costituzione, in qualità di presidente del Movimento Italiano per la Protezione della Natura (Mipn, dal 1959 Pro Natura), è stato Renzo Videsott, al tempo direttore del Parco nazionale del Gran Paradiso.)

Buona visione.!

Caterina

Io sono l’Acqua. Per l’uomo io sono semplicemente là e qualcosa che loro prendono per marcare, ma c’è più di un’anima in me e sempre di più ogni singolo giorno. Io comincio a scendere dalle montagne, galleggio sui corsi dei fiumi e poi mi butto nell’oceano: poi il ciclo ricomincia di nuovo. E ci sono voluti 10 mila anni per portarmi allo stato in cui sono adesso, ma per gli uomini sono soltanto acqua e sono solo là. Dove mi troveranno gli uomini quando saranno a miliardi sulla Terra? Dove troveranno loro stessi? Loro cominceranno delle guerre per me come per ogni altra cosa? Questa è sempre un’opzione ma non è l’unica opzione. La Natura non ha bisogno delle persone. Le persone hanno bisogno della Natura.