Equinozio di Primavera

20 marzo 2021 ora italiana 10,37: Equinozio di Primavera.

Vediamo insieme cosa significa e le usanze popolari di questa giornata cosi particolare e cosa possiamo fare noi per sentirci bene con la natura.

Significato:

Il termine equinozio deriva dal latino æquinoctium, che si traduce con “notte uguale”. A partire da esso, la parte della giornata in cui c’è luce continua ad allungarsi ogni giorno fino al solstizio d’estate. Sarà solo da quel momento che le ore di luce cominciano a diminuire. Con l’equinozio di autunno la suddivisione del giorno tra luce e buio tornerà in equilibrio. Estate e inverno iniziano invece nei giorni di solstizio. Le ore di luce saranno in quei giorni rispettivamente al loro massimo e al loro minimo. Tutto ciò nella nostra parte di Terra, ovvero l’emisfero boreale. In quello australe si verifica il contrario. In realtà il giorno è la notte non hanno la stessa identica durata. infatti Potrebbe essere così solo se il Sole sparisse dal cielo una volta calato dietro l’orizzonte. Siccome la Terra ha un’atmosfera, questa curva la luce del Sole per il fenomeno della rifrazione, rendendo più numerose le ore di luce. Quando, dicendo che non esistono più le stagioni, crediamo di sostenere una banalità! In effetti, è stato riscontrato che la primavera è sempre più breve, seppur di soli 30″ all’anno. Il meccanismo è un po’ complicato ed è dovuto all’orientamento dell’asse di rotazione della Terra. Per semplificare le cose, diciamo che il nostro pianeta non ruota in piano, ma leggermente inclinato e con l’andatura oscillante di una trottola. Questo fa variare continuamente la posizione che offre al Sole.

Tradizioni Popolari:

Durante la festa neopagana di Ostara, continui erano le creazione di progetti e molteplici i ringraziamenti per il compimento dei sogni e dei semi che erano stati seminati e coltivati durante l’autunno e l’inverno.

Il matrimonio metaforico, ovvero l’unione tra il dio Sole e la dea Terra; ed è da qui che, secondo le credenze, si festeggia l’accoppiamento, la terra fiorisce e insieme a lei anche l’amore.

I riti di purificazione agraria e i Baccanali, delle festività romane a scopo totalmente propiziatorio. Prima che San Giuseppe diventasse il simbolo della festa del papà, pare che contribuisse a promuovere queste antiche tradizioni. Ma perché è stato collegato alla festa del papà? Molto semplicemente perché il papà è colui che dona il seme della vita favorendo così la rinascita.

Colorare le uova con colori pastello, le uova sono formate da due elementi: l’albume e il tuorlo. Secondo le credenze, l’albume rappresenta la forza femminile, il tuorlo quella maschile. L’uovo in sé rappresenta l’origine di ogni cosa, anche noi proveniamo da un seme che ha la stessa forma.

E’ una festa della giovinezza, è come se l’essere umano in questa giornata avesse 14 anni , dopo la nascita, è nel pieno dell’adolescenza e della bellezza. c’è bisogno di espansione, è un periodo dove si gettano i semi per il futuro, è un periodo che ci viene chiesto dal nostro corpo di stare molto di più a contatto con la natura, con i fiori e con i semi.

NON SIAMO ABITUATI NEL MONDO MODERNO A TUTTE QUESTE VECCHIE USANZE E CREDENZE MA UN MODO SEMPLICE PER FESTEGGIARE LA PRIMAVERA E SOPRATTUTTO AIUTARLA E SENTIRCI UTILI NEI SUOI CONFORNTI E QUESTA:

POTETE CREARE DELLE BOMBETTE DI ARGILLA O CON I GUSCI DELLE UOVA O QUALSIASI COSA BIODEGRADABILEI E INSERIRCI DENTRO TANTI SEMI DI FIORI AUTOCTONI (ricordiamoci dell’importanza della biodiversità) E LANCIARLE COME RITUALE NEI PRATI E NEI CAMPI . IN QUESTO MODO AIUTERETE ANCHE LE API NEL LORO LAVORO.

I MANDALA

Il mandala è un simbolo spirituale e rituale che rappresenta l’universo. Non solo una forma d’arte, i mandala sono usati in numerose tradizioni spirituali, ma soprattutto nell’Induismo e nel Buddismo, per focalizzare l’attenzione, per definire uno spazio sacro e per aiutare la meditazione. Nella tradizione buddista i mandala vengono disegnati con sabbie colorate e poi distrutti, a simboleggiare l’impermanenza del mondo materiale. la parola si pronuncia con l’accento sulla prima “a” – sì, proprio come la seconda persona singolare del verbo mandare: “Màndala via, quella fastidiosa mosca!” Màndala può tradursi con “cerchio” o “centro” e, come cerchio, è una rappresentazione essenziale, geometrica del mondo e del cosmo: si può quindi dire che un mandala è un “cosmogramma”. Per capire davvero un mandala non si può prescindere dal vederlo formarsi sotto le abili mani dei monaci buddisti che lo creano con sabbie colorate: tramite cannucce dorate fanno cadere, negli appositi spazi precedentemente disegnati, i vari colori che comporranno l’immagine finale. La sabbia colorata scende grazie al perfetto, ripetitivo movimento della mano del monaco, che fa vibrare la cannuccia conica causando la fuoriuscita della sabbia. Le cannucce sono di diverse dimensioni, per fare segni più o meno sottili, proprio come i pennelli di un pittore o i pennini di un calligrafo. Per completare un mandala di sabbia possono volerci giorni interi, durante i quali l’ipnotico rumore dello sfregamento sulle cannucce accompagna una sorta di meditazione cui tutti possono assistere. Inevitabilmente, qualunque sia la preziosità e la grandezza del lavoro e il tempo che c’è voluto per realizzarlo, il màndala sarà distrutto con una cerimonia finale, le sabbie saranno tutte rimescolate e gettate in un corso d’acqua: una notevole lezione per tutti noi occidentali, così attaccati al “frutto dell’azione”.

Oggi il termine mandala è molto conosciuto anche in Occidente ed è entrato nell’uso comune per indicare motivi geometrici, diagrammi e disegni circolari che rappresentano simbolicamente un microcosmo dell’universo.Colorare i mandala è un’attività che aiuta la meditazione, combatte lo stress e sviluppa l’intuizione.

“Un mandala ritrae te stesso e colorarlo rappresenta uno strumento creativo e rilassante di autoconoscenza e di interiorizzazione.”

Si possono creare mandala anche con perline, petali di fiori, sassolini e persino con la neve.

Colorarli è un’attività adatta anche ai bambini (come le immagini qui sotto), inoltre chi lo crea non deve preoccuparsi dei risultati che difficilmente saranno perfetti come quelli tibetani perché la cosa fondamentale è il risultato che si ottiene che è quello che in quel momento facilmente si entra nella dimensione del qui e ora e quindi ci si sente pervasi da un senso immenso di benessere.